La Missione del Cluster Tecnologico Nazionale Fabbrica Intelligente: Chongqing-Pechino

Dal 18 al 22 settembre 2017 si è svolta la missione in Cina del Cluster Tecnologico Nazionale Fabbrica Intelligente, a Chongqing (18-19 settembre) e a Pechino (20-22 settembre), due realtà di interesse strategico per l’Italia e poli di eccellenza in Cina per la frontiera tecnologica. L’iniziativa è promossa dal MIUR Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e coordinata da Città della Scienza di Napoli in stretta sinergia con le rappresentanze diplomatiche italiane in Cina.

Incontro presso il Bishan High-Tech Industrial Development Zone, il distretto ad ovest di Chongqing caratterizzato da una grande apertura all’internazionalizzazione e agli investimenti nella nuova imprenditorialità digital

Prima tappa è stata la città di Chongqing la più vasta municipalità della Cina, con circa 33 milioni di abitanti nell’intero comprensorio, è un centro d’eccellenza dell’industria manifatturiera, nonché fulcro della strategia cinese One Belt One Road; e a seguire Pechino, capitale della Cina, sede dei Ministeri e degli organi decisionali nonché centro nevralgico per la Ricerca e Sviluppo in cui sono concentrati il 70% dei fondi di venture capital della Cina.

La delegazione del Cluster Fabbrica Intelligente è stata guidata dal Presidente Gianluigi Viscardi, che è stato accompagnato dall’Ing. Stefano Ierace, Project Officer dell’Associazione Fabbrica Intelligente Lombardia (AFIL), nonché dai referenti del CITTC Centro di Trasferimento Tecnologico Italia-Cina, nelle persone della Dott.ssa Mariangela Contursi, per conto di Città della Scienza (Segretariato di Napoli) e del Prof. Sergio Cavalieri e dell’Ing. Vittorio Zanetti per conto dell’Università di Bergamo (Segretariato di Bergamo).

La missione si è svolta grazie al supporto di Città della Scienza, nella persona della Dr.ssa Chiara Romano (coordinatore operativo del Programma Italia-Cina), e con il contributo fondamentale delle rappresentanze diplomatiche italiane in Cina (Ambasciata e Consolato), ed in particolare della rete degli addetti Scientifici Prof. Plinio Innocenzi, Prof. Lorenzo Gonzo che hanno consentito di definire le agende degli incontri con diverse realtà attive nel campo della manifattura avanzata (commissioni governative territoriali, enti di ricerca, università) e di gestire i relativi confronti tecnici con assoluta efficacia e professionalità. Un contributo rilevante per la definizione degli incontri a Pechino è stato dato dalla Commissione Scienza e Tecnologia della Municipalità di Pechino (BMSTC).

Incontro al Chongqing Institute of Green and Intelligent Technology (CIGIT), istituto di eccellenza negli ambiti della tecnologia informatica, del manifatturiero intelligente e tecnologia per l’ambiente

PROGRAMMA

 

Chongqing
18-19 settembre

– Chongqing University
– Bishan High-Tech Industrial Development Zone
– Chongqing Institute of Green and Intelligent Technology afferente al Chinese Academy of Sciences (CIGIT)
– Associazione di Robotica della Municipalità di Chongqing (CCRiA)

 

Pechino
20-22 settembre

– Robot Funder Club (RFC)
– Camera di Commercio Italiana in Cina
– China Science and Technology Automation Alliance (CSAA) presso Tsinghua University
– Visita a fabbriche di robotica: AUBO & Tsino Dynatron
– Institute of Automation of Chinese Academy of Sciences (CASIA)
– Incontro con Ambasciatore d’Italia in Cina Ettore Sequi
– Ministero dell’Industria e delle Tecnologie dell’Informazione della Repubblica Popolare Cinese (MIIT)
– Italian Scale-up Initiative in China

Incontri di Chongqing

La prima realtà della missione è stata la Chongqing University, presente nei ranking internazionali e nella classifica delle top30 università cinesi per qualità della ricerca e della didattica. All’incontro erano presenti, tra gli altri, i referenti dell’ufficio relazioni internazionali e il vicepreside della Scuola di Ingegneria Meccanica, che ha illustrato le attività di ricerca nell’ambito del design meccanico e del manifatturiero intelligente. Durante l’incontro è stato presentato il Sino-Italian Innovation Basecamp, un progetto che coinvolge – oltre alla CQU – anche la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il Distretto tecnologico di Bishan della Municipalità di Chongqing, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione e di rafforzare i rapporti con i principali enti italiani nel campo della Scienza e della Tecnologia.

La delegazione ha inoltre incontrato i referenti del Bishan Hi-Tech Industrial Development Zone, il distretto ad ovest di Chongqing caratterizzato da una grande apertura all’internazionalizzazione e agli investimenti nella nuova imprenditorialità digital (ed infatti la Hi-Tech zone vanta numerosi incubatori). Tra l’altro proprio in questo distretto nel 2015 fu organizzata la 6° edizione della Settimana Italia-Cina dell’Innovazione con la partecipazione del Ministro Giannini ed una folta delegazione di innovatori italiani e cinesi.

Chongqing è nota inoltre per gli ingenti investimenti in ricerca industriale e – in tal senso – il CIGIT (Chongqing Institute of Green and Intelligent Technology) è sicuramente una buona pratica. L’istituto, che afferisce al CAS (Chinese Academy of Science), eccelle in 3 settori: tecnologia informatica, manifatturiero intelligente e tecnologia per l’ambiente, tutte tematiche ricorrenti nel piano di sviluppo strategico Made in China 2025. Il CIGIT raccoglie oltre 300 giovani talenti e ha partecipato a oltre 185 progetti di cooperazione scientifica e tecnologica dalla sua fondazione del 2011, e conta oltre 21 imprese incubate. La delegazione italiana ha avuto modo di conoscere i referenti del Centro di Robotica Medicale e di Manifattura Additiva dell’istituto, che hanno illustrato alcune tecnologie sviluppate all’interno dei gruppi di ricerca in collaborazione con le Piccole e Medie Imprese.

L’ultima realtà visitata a Chongqing è stata quella della CCRiA, l’Associazione di Robotica della Municipalità di Chongqing. La CCRiA conta oltre 200 soci e ospita 23 imprese operanti nell’ambito del manifatturiero intelligente e della robotica. Frequenti le collaborazioni con l’università e con le istituzioni – anche a causa della natura stessa dell’area, che essendo ad amministrazione diretta del governo cinese, si dimostra predisposta a collaborazioni virtuose secondo il modello della tripla elica. La delegazione ha potuto incontrare i diversi referenti delle aziende fondatrici e ha potuto discutere con loro come favorire il trasferimento di know how per aggiornare il tessuto industriale cinese e renderlo compatibile al paradigma dell’industria 4.0.

La delegazione al completo durante l’incontro alla CCRiA, l’Associazione di Robotica della Municipalità di Chongqing

 

Incontri di Pechino

La seconda parte della missione si è svolta a Pechino, cuore pulsante della ricerca e dell’innovazione cinese, i cui incontri sono stati notevoli grazie al prezioso supporto dell’Addetto Scientifico dell’Ambasciata d’Italia in Cina, Prof. Plinio Innocenzi.

Il primo incontro ha visto la partecipazione del Robot Founder Club (RFC), l’associazione di robotica cinese che conta oltre 100 imprese fondatrici e 200 società di servizio posizionate lungo la catena del valore del robot, di applicazione consumer o industriale. RFC è stato presentato alla delegazione dal fondatore di Canbot, considerata tra le 10 top robot companies cinesi e fondatrice dello stesso RFC, realtà d’eccellenza per la produzione di automi altamente customizzabili, modulari e interconnessi – ma con costi accessibili.

La delegazione ha potuto inoltre incontrare il Presidente uscente della Camera di Commercio Italiana in Cina, associazione di imprenditori e professionisti italiani riconosciuta dal MISE e dal Partito cinese che opera per favorire l’internazionalizzazione delle imprese italiane e promuovere il Made in Italy. Durante l’incontro la delegazione ha avuto modo di conoscere in dettaglio le sfide del piano di sviluppo strategico Made in China 2025, un programma dettagliato per far diventare la Cina leader mondiale in 10 settori prioritari tramite forti investimenti in innovazione per innalzare il valore aggiunto di beni e servizi. Lo scopo del piano è quello di superare il modello industriale basato sulla produzione lowcost per iniziare a competere su tutti i fronti con le economie avanzate di tutto il mondo nella produzione di beni ad alto valore aggiunto. Il piano sottolinea la necessità di un approccio inclusivo che si basa sull’innovazione di processo più che sull’introduzione di nuovi prodotti nei settori tradizionali.

La delegazione ha poi incontrato il corrispettivo del Cluster Fabbrica Intelligente in Cina, ovvero la CSAA – China Sci-tech Automation Alliance, presso la Tsinghua University, primo ateneo cinese nei ranking mondiali per qualità della ricerca. L’obiettivo della CSAA, coalizione spontanea di aziende e altre organizzazioni, è quello di promuovere lo sviluppo scientifico e tecnologico delle imprese nell’ambito del manifatturiero avanzato e della tecnologia per l’automazione industriale, similmente a quello del CFI. Nel CSAA è fondamentale il ruolo della ricerca di frontiera per combinare sapientemente la meccanica e l’ICT, come dimostrato dalle aziende che ne fanno parte. Estremamente interessanti le realtà di AUBO e Tsino Dynatron, aziende di robotica che sviluppano rispettivamente Cobot (robot collaborativi più sicuri e facili da programmare) e componenti hi-tech per la robotica.

La delegazione ha potuto inoltre conoscere anche i referenti del CASIA – l’Istituto di Automazione della Chinese Academy of Science. Il CASIA, fondato nel 1956, è il più antico istituto di ricerca nazionale per l’automazione della Cina – si divide in 12 dipartimenti con oltre 600 dottorati e 2000 ricercatori che svolgono ricerca negli ambiti dell’intelligent processing, del controllo e dell’integrazione dei sistemi complessi.

La missione si è conclusa con un incontro al MIIT – il Ministero dell’industria e delle tecnologie dell’informazione della repubblica popolare cinese. Il MIIT vigila sulle imprese e sulle loro attività attraverso la formulazione e l’implementazione di piani, politiche e standard di sviluppo industriale. Il MIIT, sostenitore principe del Piano Made In China 2025, promuove inoltre la ricerca nell’ambito dell’innovazione tecnologica di apparecchiature, impianti e telecomunicazioni e fornisce le linee guida per regolare la diffusione delle tecnologie per l’informazione, nel rispetto della sostenibilità ambientale.

Gli incontri che la delegazione del CTN ha avuto in Cina hanno permesso da una parte di identificare realtà cinesi di assoluta eccellenza, dall’altra di promuovere le eccellenze italiane nell’ambito della Manifattura Avanzata.  Nei prossimi mesi il Cluster, per la posizione che ricopre e grazie anche al supporto del Centro, si adopererà per creare ponti per il sistema ricerca-impresa italiano che consentano un dialogo reciprocamente fruttuoso.

Incontro operativo con il Cluster Cinese per l’Automazione Industriale, CSAA – China Sci-tech Automation Alliance, presso la presso Tsinghua University
Incontro istituzionale presso il CASIA – Institute of Automation of Chinese Academy of Sciences
La sede del CASIA – Institute of Automation of Chinese Academy of Sciences
Incontro al MIIT – il Ministero dell’industria e delle tecnologie dell’informazione, che ha contribuito alla stesura del piano di sviluppo strategico Made in China 2025
Pechino, visita alla sede della CANBOT, una delle top companies cinesi nel campo della robotica
Presentazione del RFC Robot Founder Club
Visita ai laboratori della AUBO, Cobot robot collaborativi sicuri e facili da programmare

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